Hai mai avuto la sensazione la mattina appena sveglia di avere davanti a te solo la prospettiva di scalare una montagna? A me questa sensazione mi assale prima della consapevolezza di essere dentro un altro lunedì. Io ho infatti sempre accusato il colpo del lunedi, addirittura ne sento gli effetti già dal sabato pomeriggio quando, pericolosamente, avverto che la sua oscura presenza di lì a poco si materializzerà spalancando le sue ali e avvolgendo tutto nell’ombra. Ecco, vedi amica mia, ora che ci penso il lunedì è proprio come quell’ombra improvvisa che cala su una giornata di sole quando sei in montagna. Quel cambiamento repentino, improvviso, direi proprio angosciante, che a me ha fatto sempre un po’ paura provare, tanto che la montagna, come il lunedì, non mi piace per niente. Il giro di boa della settimana avviene generalmente solo il tardo pomeriggio del martedì. C’e’ un mio collega ( sentirà forse lo scorrere del tempo con le mie stesse modalità) che infatti il martedi sera saluta augurando a tutti buon fine settimana A pensarci bene, ha il suo senso, visto che, superata la vetta dell’angoscia del lunedì, e l’inizio della discesa della mattina del martedì, dal suo pomeriggio tutto poi si comincia ad allisciare, come un raggio di sole che dolcemente scivola nel mare. Che un po’ ti da quel senso di liberazione tipico del sabato del villaggio che, secondo questa prospettiva, si traslerebbe a ritroso al mercoledì e, dunque, quando poi arriva il sabato vero, questo e’ già piuttosto sfiorito da un pezzo. Dunque ricapitolando: il lunedi mattina è una montagna irta e dura da scalare, il martedi pomeriggio un raggio di sole che dolcemente scende nel mare. Il mercoledi il vero sabato del villaggio, il giovedì una pseudo domenica che se ne sta lì, ciotto ciotto, senza essere nè domenica e senza nemmeno il riposo, il venerdì per definizione il giorno più bello, il sabato e la domenica due giorni soppiantati dagli altri, due disoccupati. Ecco, cara amica mia, dopo questa rivisitazione dei giorni della settimana, devo riprendere il fil rouge dei profumi, e lo farò non appena il mio cervello si rischiara, non appena, cioè, sotterro del tutto il cadavere del lunedì appena morto. Nel frattempo ti accenno che ti parlerò probabilmente di coincidenze. E ancora di profumi e di storie (che pensa quanto ti potrò dire di un profumo che ieri ho sentito che sa di fiori recisi del cimitero). Intanto che mi riprendo, visto che è martedì, buon fine settimana!