Cara amica mia, dopo aver letto la tua lettera ho fatto quello che si fa oggi  per approfondire: ho cercato su Internet. Ed è lì che ho capito che molto spesso la saggezza popolare è una collezione di frasi con cui certi uomini spiegano alle donne la vita, mentre loro negoziano ogni mattina con l’elastico di una mutanda bucata e, con l’aria di chi sa tutto, chiedono dove si nascondano i calzini. Ora, prima di proseguire, facciamo una precisazione doverosa: non tutti gli uomini. Non tutti, per carità. Ma certi sì. E sono proprio quei certi uomini che, nel corso dei secoli, si sono presi la libertà di scrivere sulle donne una quantità impressionante di frasi che vengono ancora oggi spacciate per saggezza popolare. Guarda, per esempio:

NOTTATA PERSA E FIGLIA FEMMINA. Qui siamo già a un livello notevole. In una frase sola si riesce a dire che una notte è buttata e che una figlia è una disgrazia. Un capolavoro di sintesi.

DONNA AL VOLANTE, PERICOLO COSTANTE. Detto solitamente da uomini che parcheggiano in doppia fila “solo due minuti”, guidano con una mano sola e con l’altra cercano disperatamente di alleviare un prurito insistente tra le gambe.

CHI DICE DONNA DICE DANNO. Questo proverbio mi affascina molto perché è brevissimo e fa risparmiare tempo. Non serve capire cos’è successo, non serve analizzare i fatti, non serve nemmeno ascoltare. È una frase pronta all’uso. Tipo: È andata male? Sì. C’era una donna? Ah, ecco.

DONNA RIDARELLA O SANTA O PUTTANELLA. Questo proverbio mi fa sempre immaginare un uomo che guarda una donna ridere e va subito in crisi. Perché una donna che ride lo mette davanti a tre possibilità, tutte complicate. Se ride poco è una santa. Se ride troppo è una puttanella. Se ride il giusto, probabilmente sta ridendo di lui. (Ed è lì che nasce il proverbio!).

DONNA DI PANZA, DONNA DI SOSTANZA. Questo proverbio, che mi hai fatto scoprire tu, mi fa sorgere un dubbio molto semplice. Chissà se l’uomo che l’ha inventato la panza ce l’aveva. Perché io me lo immagino così: seduto, rilassato, con la camicia che tira sui bottoni, la panza ben appoggiata al tavolo e la certezza incrollabile che la sostanza, nella vita, sia tutta lì. Davanti a lui una donna magra che si muove troppo, parla troppo e pensa troppo. E allora via, la soluzione geniale: se hai la panza sei affidabile, se non ce l’hai sei un problema. A questo punto, messi insieme tutti gli uomini usciti da questi proverbi, la figura è piuttosto chiara.

Seduto.

Convinto.

Con la panza.

Una mano al volante.

Una alla mutanda.

E allora la domanda viene spontanea: secondo te, le donne, guardando questo campionario umano, che proverbio avrebbero tirato fuori?

Forse uno così:

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