Cara amica mia, non me la dai a bere . D’accordo che ignori con disciplina e costanza, ma il tuo sguardo la dice parecchio lunga sulla tua intelligenza. Quindi oggi ti potrei interrogare sulla differenza tra ignoranza e intelligenza e cioè se essere ignoranti precluda la via della comprensione oppure se, invece, ne costituisca la rampa di lancio. Comunque sia, te lo sei mai chiesto tu, che ignori così tanto, a quante cose abbiamo dato nella vita un valore assoluto che si sono rivelate poi delle autentiche cazzate? Ad esempio, questa storia che la saggezza popolare, quella che si tramanda orgogliosamente di generazione in generazione, abbia sempre ragione e sia, appunto per definizione saggia, ma che stronzata grande che è? Prendi, per esempio, il detto: donna baffuta sempre piaciuta. Ti sei mai chiesta tu a chi è sempre piaciuta la donna baffuta? Secondo me nemmeno le donne di cent’anni fa piacevano con i baffi, figurati oggi, che si affrontano le pene dell’inferno per non avere nemmeno un pelo fuori posto. Che poi, consentimi di dire che il detto antico potrebbe avere in sè più modernità che saggezza, visto che, a guardar bene, se fosse vero, sarebbe di parecchio più evoluto di tutto quanto oggi si vanti di esserlo. Tu, infatti, me lo devi spiegare perchè le donne non possono scegliere come gli uomini di piacere anche con i baffi e la barba (che, ammettiamolo, quanto sarebbero comodi?) oppure con i peli sulle gambe, oppure senza camminare sui maledettissimi tacchi (cacchio quanto è maschilista il tacco !!!) oppure (aspetta, senti questa…) senza uscire sui tacchi senza calze d’inverno e con i vestiti svestiti che farebbe freddo anche in piena estate (e, per giunta, senza nemmeno un misero, sparuto pelo sulle gambe a fare da riparo.) Prendi ancora per esempio il detto donna di panza donna di sostanza (o forse era uomo di panza uomo di sostanza? ). Ad ogni modo, a ridaglie, eccola là: la panza che nessuno vuole, bistrattata da tutti, ecco, quella panza lì, odiata, combattuta, derisa, umiliata e offesa, ergersi, nell’ipocrita e falso mondo della saggezza popolare, a elemento di sostanza, di concretezza, stabilità, affidabilità. Dai, non si può sentire! Sai che ti dico amica mia? A me a questa saggezza popolare mi viene proprio l’impulso di fargli una sonora pernacchia!
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