Cara Ale, credo che ognuno di noi abbia avuto i suoi maestri. E forse non è nemmeno casuale chi scegliamo: la sensibilità, o il bisogno, ci portano verso chi, in quel momento, può capirci e accompagnarci. Devo ammettere che nel mio caso, a volte, anche una certa dose di masochismo ha contato, conducendomi esattamente nella direzione opposta (qualcuno qui potrebbe cominciare a parlare, ma a sproposito, di karma). Io questa esperienza con un maestro in letteratura non l’ho mai vissuta, forse per la mia costante…incostanza. Proust, per esempio, non sono riuscita mai ad affrontarlo e Alla ricerca del tempo perduto mi intimorisce troppo visto che, più che leggere un libro, a me sembra di dover affrontare una spedizione sull’Himalaya. Leggendo te, lo ammetto, comincio a incuriosirmi. Se lo consideri addirittura un amico, qualcosa vorrà pur dire. Io, se devo essere onesta, finora sento di aver quasi sempre sbagliato la scelta dei miei maestri. Li ho cercati nelle persone che ho incontrato lungo la strada e non sempre ho avuto un gran fiuto. Mia nonna mi diceva frequenta chi é migliore di te e pagagli anche le spese. A me sembra di aver solo pagato tutte le spese! Forse sono più una donna di strada che di biblioteca (attenzione però al significato che diamo a donna di strada) e spesso ho posto le mie domande a chi non le aveva proprio giuste le risposte. Ma anche questo, col tempo, qualcosa mi ha insegnato. E poi, in quest’ultimo anno così pieno di cose (ahimè) successe, ho avuto anche la fortuna di incontrare un cane. Sì, proprio un cane, la mia Bella! Lei ha i miei stessi bisogni: è insicura, piena di paure, cerca attenzioni, ha bisogno di continue conferme ma, a differenza di me, non se ne vergogna affatto. Li esprime con tutti, fa amicizia prima con i padroni e poi con i cani e questo, detto tra noi, potrebbe anche essere utile alla mia causa. A volte la guardo e penso: ma guarda quanto mi somiglia. Forse è arrivata per sciogliermi. Lei, con il suo modo diretto libero e disarmante di stare al mondo, mi ha insegnato ad accarezzare, a far sentire qualcuno voluto, amato, considerato. Io all’inizio ero più distaccata, più trattenuta; oggi un po’ meno.
Insomma Ale, forse il mio Proust è arrivato nella mia vita a quattro zampe.
