Penso che Proust sia uno stato mentale, uno di quelli che ti sublima la realtà, ti sospende il tempo, ti espande nello spazio. Un teletrasporto che mi catapulta dal divano direttamente su una stradina brecciata, con il sole di fronte che rispunta da dietro le nuvole estive. La pioggia ha appena bagnato la campagna circostante che profuma di terra e di fiori. E mentre torna il sereno,  il campanile a punta della chiesa, di un ignoto paesino circostante, svetta nel cielo, rimarcando il roseo di un tramonto. Direi che Proust potrebbe essere una modalità del cervello. Una cosa del tipo: “oggi sono in modalità Proust”. Cose forse anche un pò bizzarre da comprendere, che uno poi ci deve proprio nascere in modalità Proust per capire quello che voglio dire. Come Stefania, che mentre gliene parlo lo capisce al volo quello che voglio dire. E  mi disegna pure i baffi, di Proust.

 

Disegno di Stefania Mirra

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2 thoughts on “Potrei disegnare i baffi di Proust”

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