C’e’ un mio amico siciliano che riesce a piazzare “sta minchia” su qualsiasi argomento. Cosi’, ad esempio, se lo saluti per augurargli un buon fine settimana, lui al massimo ti fissa serio e ti risponde, “buon fine settimana sta minchia!”.

Se poi legge le cose che scrivo, non le commenta e tutt’ al piu’ al silenzio aggiunge uno svogliato “sta minchia”. In casi rari rafforza il tutto con  un “ma vafangul”, con l’accento sulla g a sottolineare il disinteresse per l’argomento trattato.

Spesso il mio amico siciliano si gira, alza i tacchi e se ne va senza salutare. Se glielo fai notare al massimo alza le spalle e ti risponde “sta minchia”.

Poi pero’ mi racconta un sacco di cose perche’ lui conosce cose e aneddoti che nessuno lo batte. Ed io lo perdono dei suoi mancati saluti e di tutti i suoi “sta minchia e vafangul”.

Perche’ in fondo al mio amico siciliano non si puo’ non voler bene foss’anche solo per i sorrisi che ti riesce a regalare.

E lo so, ne sono sicura, se mai leggera’ queste righe dira’ “Bene…” ma in cuor suo non sara’ affatto contento, girera’ i tacchi e se ne andra’ senza salutare.

Al massimo biascichera’ un “sta minchia” stretto tra i denti ma solo perche’ “ma vafangul” in questo caso potrebbe suonare un po’ troppo volgare.

 

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2 thoughts on “Il mio amico siciliano.”

  1. È vero il nostro amico siciliano è un po’…………. originale, i suoi commenti eloquenti. Ma non si può non volergli bene!!

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