21 km di passi (circa)

Condizioni fisiche buone e piedi ancora integri.

Usciamo dall’Albergue Codes alle 6.40 saltando la colazione, per avvantaggiarci quanto possibile sulla pioggia che è stata annunciata dalle previsioni meteo. Giovanni giĂ  da ieri sera aveva deciso di prendere l’autobus per Logrono per una giornata di riposo e per evitare l’acqua. Con lui, quindi, ci diamo appuntamento a Logrono, all’Hotel Entresuenos, giĂ  prenotato. Il cielo è cupo, tira vento, non piove. Cominciamo la nostra giornata attraversando Sansol e poi subito dopo Torres del Rio dove passiamo davanti alla chiesa ottagonale del Santo Sepolcro per uscire poi fuori l’abitato e iniziare un percorso in parte lastricato con saliscendi continui. La guida riporta il termine utilizzato da molti per chiamare questo tipo di andamento altalenante: “rompepiernas” (spaccagambe). Mi sembra un po’ esagerato anche se magari non è molto piacevole salire, scendere, salire di nuovo poi discendere. La sterrata costeggia l’hermita de la Virgen del Poyo del XVI sec. Il sentiero, sempre altalenante, prosegue con ampie serpentine incassato tra balze coltivate a vite e a olivo che ritagliano geometrie di terreno in questo ambiente naturalmente irregolare. Arriviamo a Viana dove facciamo sosta per la colazione, saltata alla partenza.
Bar per cappuccino e dolce. Entrando troviamo e salutiamo Gerardo che indossa una fascia elastica al ginocchio destro.

 

 

Ci spostiamo di fronte al bar, sul portale della chiesa di Santa Maria, dove indossiamo gli indumenti antipioggia. Mentre siamo impegnati nella vestizione inizia una violenta pioggia a vento. Carlo riceve un messaggio di Giovanni che ci comunica la sua volontĂ  di staccarsi dal gruppo e procedere da solo il percorso. Pensiamo che poteva essere utilizzata un’altra forma di comunicazione della decisione magari parlandone guardandosi in viso.
Ripartiamo e attraversando sempre ampie zone coltivate e qualche piccolo rimboschimento a conifere, dopo aver attraversato con un cavalcavia in legno la strada NA110 arriviamo a qualche chilometro da Logrono dove troviamo il cartello che avverte di entrare nella “Comunidad de la Rioja” uscendo dalla Navarra.

 


Dopo poco, procedendo sull’asfalto, inizia la pioggia che ci accompagna fino alle soglie dell’Hostel di oggi, in pieno centro cittĂ , per una mezz’ora. Alle 12 passate da qualche minuto la nostra camminata è terminata e siamo a destinazione prendendo posto all’Hostel. Nel primo pomeriggio ci incontriamo con Emilio, conosciuto nella tappa del 16 maggio da Puente la Reina a Estella. Facciamo un giro in cittĂ  fotografando sui tetti i nidi con le cicogne e andando a vedere nella cattedrale di Santa Maria della Redonda un piccolo dipinto ad olio su tavola, rappresentante un calvario con Cristo morto , la Vergine, San Giovanni Evangelista e Maria Maddalena attribuito a Michelangelo.

 

 

Al termine della settima tappa possiamo dire che le condizioni fisiche di tutti sono buone e i piedi ancora integri.
Il silenzio, se si vuole, accompagna ogni passo e lascia tempo per riflettere, isolarsi, godere in pieno del Cammino.

Angelo e Carlo

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