Ho sempre pensato che la mia anima pesi e che per questo io abbia un difetto di vita. Che le cose nell’universo, tra i più e i meno, debbano comunque compensarsi. Io sono nata con un difetto di vita. Forse perché la mia nascita non è stata delle migliori. Convulsa, con tanto di cordone attorcigliato stretto al collo, che per poco non ci lasciavo le penne. Con tutta quella fatica che ho fatto per nascere, deve essermi successo qualcosa dentro. Come se lo sforzo mi fosse rimasto impresso, lì, proprio sull’anima, a sommarsi a quei ventuno grammi che si dice pesi. Stanti così le cose, la mia peserebbe ventuno grammi e lo sforzo di nascere viva. Mentre un po’ della mia vita deve essersela data a gambe, spaventata.

Io gennaio me lo immagino bello – Storie di una fuorisede

Immagine grafica rielaborata da disegno di Stefania Mirra

Voce di Andrea Stringile

Video a cura di Whiteroomagency.it

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