Oggi parliamo…
🎤🎧…di ricordi, memoria corrotta, sguardo aperto e chiuso e della retroattività di alcuni assideramenti…🧊❄️🩶🖤 (pure se gli ultimi minuti della registrazione sono stati, haimè, insidiati da qualche fruscio sovrastante di troppo…🙏)

🖋 Oggi mia madre avrebbe compiuto 81 anni. La ricorrenza rinnova il rimpianto di cio’ che avrebbe potuto essere e non e’ stato. Di ciò che non è stato e mai più sarà. L’ineluttabile per sempre della morte spande il suo gelo sulla vita che, rispetto a talune morti, ne resta compromessa, ibernata, sopraffatta al punto da corrompere persino la memoria. L’eco della malinconia mi pare oggi antico, provenire da lontano sebbene, in giornate come questa, a guardare bene nei ricordi e in certi miei sguardi, ci devono essere stati giorni in cui era diversa, giorni in cui forse, al suo posto, c’e’ stata anche l’allegria. La memoria a tal proposito si rivela claudicante come il mio ansimante messaggio vocale. Si delinea nei pensieri reiterati, nelle sensazioni attuali catapultate all’indietro, perdendo la sua verità, convincendo finanche sè stessa della sua essenza moderna rispetto a quella vintage del passato. Oggi, ad esempio, non mi piace piu’ il caldo e ho dimenticato bellamente quel che provavo quando invece il caldo mi piaceva, al punto da credere che la mia preferenza per il freddo sia sempre esistita. Mi accade oggi questa sorprendente scoperta, proprio in un momento di vita in cui cerco invece di definire il mio pensiero che il dolore fa parte dell’esistenza, sì, proprio come il gelo. Ma forse sono solo storie diverse. Binari paralleli sui quali scorre il treno delle mie considerazioni, in questo secondo compleanno di mia madre, senza mia madre.😌❤️

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