Stamattina pensavo al girone infernale della rima. Mi ci ritrovo periodicamente a vagare, come i dannati dell’Inferno di Dante. Ecco mi vedo così, assorta nel mio personalissimo girone della rima, lì dove le parole si librano nell’aria come le farfalle. Devo allungare continuamente le braccia per cercare di afferrarle, dopo averle a lungo osservate e finalmente scelte. Per i colori, le sfumature delle ali. In questo maledetto girone infernale della rima, sto continuamente con lo sguardo rivolto verso l’alto in cerca di farfalle difficilissime da catturare. Soffro di un eterno torcicollo e mi stanco talmente che me ne rimango, quasi sempre, senza niente da dire.

Immagine di Christian Schloe

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