Nel cielo scuro di un’incombente notte, si accendono lucenti tante stelle che, silenziosamente, riempiono l’intero firmamento. Stupito ed incantato rimango a contemplar questo meraviglioso spettacolo e mi par che quelle stelle mi invitino a rimaner con loro tutta la notte. Chiudo gli occhi e, seppur privo di ali, immagino di volar speditamente tra di loro che sembrano inchinarsi al mio passaggio. Penso in quell’istante che in ogni stella ci sia una persona che per tragico destino, lontano dalla patria e dai suoi cari, in piena giovinezza si è visto troncar tragicamente la sua vita. Ad un tratto scorgo davanti a me una stella più grande e più luminosa delle altre, che proietta la sua luce verso di me, mentre al mio orecchio giunge una voce dolce e mai sentita prima che mi dice: finalmente ti ho trovato figlio mio, continuerò ad illuminare il tuo cammino fino al giorno in cui il buon Dio ti farà tornare qui, accanto a me, per un tempo che fine non avrà. Il sogno, purtroppo, sta per finire, ma col cuore colmo di gioia mi vien voglia di gridare: GRAZIE PAPA’

Salvatore Spallone al padre mai conosciuto, disperso in guerra e non più tornato.

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