Un breve intenso ricordo. Dai mille anni, antico senza essere vecchio, torna a fare capolino nella memoria.  Come quando, sorridendo di nascosto, spiava dai suoi occhiali neri .

Mi ritrovo tra le mani la fotografia del professore Mario Focolini. C’è tanto verde.

Torno per un momento a quella campagna.  La vigna, la cantina con la porticina incantata e le frasi in latino. “Roba da uomini” mi disse un giorno ridendo.

Torno per un momento alle sue mani da contadino. Alle bottiglie di vino bianco FOC, alle bottiglie di vino rosso.

Alle fragole giganti. Al due gennaio e alla neve, al suo cappotto scuro, a quel cappello strano.

Oggi penso a lui, e che i grandi uomini hanno sempre semplici nomi.

Sono questi i momenti migliori di questa stupida vita. Quando il nostro Dio sembra non essere più il nostro “buon Dio” e all’improvviso ti accorgi che non è dove lo hai sempre cercato. Un solo attimo, di vita vera.

Il professore Mario Focolini è tornato. Come un quadro appeso al cuore che ogni tanto prende vita. Nella cornice di una grigia finestra che, chissà, quanto sole e quanta pioggia ha visto passare.

E tutto sembra fermo. Anche il tempo. Come un pensiero che si materializza ma in un mondo diverso. Né lontano, né vicino.

Antico. Con mille anni, senza essere vecchio.

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2 thoughts on “Un breve intenso ricordo”

  1. Ripensando a lui mi sono emozionata. Ti ha voluto bene come una figlia e credeva nelle tue capacità…. quanto sapere ti ha regalato…e mi ritorna in mente la raccolta dell’uva!

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